Il Contratto di Joint Venture: definizione, tipologie e vantaggi

4 Lug 2022

Il Contratto di Joint Venture: definizione, tipologie e vantaggi

che cosa è?

Un contratto di joint venture (ovvero “associazione temporanea di imprese”) è un accordo con cui due o più imprese decidono di collaborare al fine del raggiungimento di un determinato scopo o all’esecuzione di un progetto.

Più in particolare, le aziende decidono di collaborare al fine di realizzare un progetto comune di natura industriale e/o commerciale e, per tale ragione, sfruttando la sinergia e il singolo “know how” di ciascuna azienda partecipante, ma anche un’equa suddivisione dei rischi legati all’investimento stesso ovvero un’equa ripartizione delle possibili perdite o utili.

Il ricorso a tale forma di accordo è dettato dunque dalla necessità di mettere insieme diversi know how e capitali per la realizzazione del progetto comune di investimento.

Quali sono i tipi di Joint venture?

La costituzione di una Joint venture (associazione temporanea di imprese) può avvenire mediante due differenti strumenti giuridici ovvero quello contrattuale e quello societario.

La prima ipotesi non fa sorgere una società comune ma solo un accordo fra le parti per gestire un’iniziativa comune per poi dividerne successivamente gli utili.

La seconda ipotesi, invece, è un contratto che si caratterizza per la disciplina dell’attività della società mista, del rapporto fra i soci e della ripartizione degli utili.

Nel caso di fallimento, le società che partecipano alla joint venture sono responsabili esclusivamente per il capitale sociale versato nella società mista e non rispondono ai creditori col loro patrimonio sul quale non può essere esercitato il diritto di rivalsa e il pignoramento.

Inoltre, la partecipazione ad una joint venture può essere di due tipi: orizzontale o verticale, in relazione all’oggetto della prestazione e all’attività prestata per raggiungerlo.

La partecipazione orizzontale si ha quando l’oggetto della prestazione viene perseguito da più imprese che svolgono attività simili, riguardanti la stessa fase della produzione, e che collaborano perché le dimensioni dell’oggetto eccedono quantitativamente la capacità della singola impresa.

La partecipazione verticale si ha invece quando l’oggetto della prestazione richiede la coordinazione di attività disomogenee, diverse tra loro, seppur dirette al raggiungimento di uno scopo comune.

Perché costituire una joint venture?

I vantaggi che spingono le imprese ad agire in forma associativa sono notevoli, ovvero:

·  Condividono rischi e guadagni;

·  hanno maggiore capacità economica/finanziaria;

·  giovano di un migliore accesso al mercato;

· hanno spesso la possibilità di espandersi geograficamente senza dover investire ingentemente risorse;

Le Joint Venture Contrattuali

Come abbiamo premesso, questa tipologia di accordi prevede che, due o più imprese, mettono a disposizione le loro reciproche capacità per ottenere un risultato comune, tale da arrecare un beneficio ad entrambe.

Da tale accordo, non deriva un centro di imputazione giuridica distinto da quello dei co-ventures, che, mantengono la loro autonomia.

La durata della joint ventures normalmente non ha una durata prestabilita ma termina quando lo scopo per cui è stata costituita cessa o viene raggiunto. Anche per tale motivo e in ragione della loro duttilità, l’accordo alla base è abbastanza generale da non fornire dettagli sulla gestione del “Project”.

Quanto alla struttura della Joint venture, in tale contratto,vi è la nomina di un Comitato Direttivo, con uno o più rappresentanti di ciascuna delle parti, per gestire il progetto comune e la nomina di un Project Manager per l’esecuzione dello stesso.
 

Le Joint Venture Societarie

La joint venture societaria, differentemente da quella c.d. contrattuale, consiste nella costituzione di un soggetto giuridico autonomo, generalmente una società di capitali, controllata congiuntamente da due o più società “madri”, cui le stesse imputano l’azione comune.

Un buon progetto di joint venture societaria necessita, in via preliminare, di una valutazione generale ben approfondita, volta soprattutto a determinare i requisiti che i partner devono necessariamente avere, l’apporto che ciascuno di esse dovrà dare, oltre che al possesso di risorse e qualità necessarie affinchè il progetto possa concretamente raggiungere i risultati prefissati. E pertanto, solo dopo aver individuato il possibile partner, il consenso tra le parti si forma gradualmente, con la comune verifica della fattibilità (economica, produttiva, commerciale) del progetto e l’individuazione delle reciproche obbligazioni che ognuno di essi dovrà assumersi.

I contraenti, ovviamente, dovranno stabilire la struttura giuridica su cui basare la predisposizione e negoziazione del “joint venture agreement”, avviando la fase di negoziazione contrattuale, volta ad identificare i compiti ed i ruoli, nonché i diritti e gli obblighi di cui ogni parte dovrebbe farsi carico.

Molto comunemente, in tale tipologia di “aggregazione” societaria, si è soliti procedere con un contratto principale che regola aspetti di funzione generale dell’organismo societario e, oltre ad esso, dei contratti definiti “operativi” che hanno la funzione di stabilire – in maniera particolare – l’operatività della joint venture.

Infatti, solitamente, con il contratto principale le parti determinano condizioni, termini e modalità per la costituzione e la gestione comune della nuova società da essi partecipata, individuando gli obiettivi, le azioni che dovrà intraprendere per la realizzazione degli obiettivi ed identificando le relazioni giuridiche che si instaureranno tra ognuno di essi e la nuova società.

Invece, con i contratti operativi, disciplinano gli obblighi che ognuno dei partner assumerà nei confronti della nuova società, individuando gli strumenti che messi a disposizione della joint venture company per lo svolgimento della sua attività.

La sottoscrizione del contratto principale e dei singoli contratti operativi avviene in momenti distinti, poiché il più delle volte la parte contraente degli “operational agreement” è la stessa “joint venture company” che i partners costituiranno soltanto dopo aver firmato il “main agreement”. Una volta stipulati tali accordi, la fase negoziale non può ancora considerarsi formalmente conclusa.: il “closing” dell’operazione avviene solo dopo la costituzione della società comune.

Fonti:

–       https://www.meliusform.it/le-associazioni-temporanee-di-imprese-joint-ventures.html;

–       Sole24ore.it

Autori

  • Avvocato Giulio Leo

    Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ha maturato esperienza in diritto amministrativo e civile collaborando con lo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners. Dopo aver superato l’esame di Stato alla prima sessione utile presso la Corte d’Appello di Roma, si è iscritto all’Ordine degli Avvocati nel 2018. Ha poi ampliato le sue competenze in diritto amministrativo, civile e tributario presso lo Studio Legale dell’Avv. Prof. Valerio Tallini.

    Nel 2019 ha conseguito un Master in "Diritto e Fisco dello Sport" presso la Business School de Il Sole 24 Ore. Nel 2022 ha fondato ACT Law Firm, specializzandosi in diritto civile (recupero crediti, contratti, responsabilità, esecuzioni, successioni), amministrativo (pubblico impiego, urbanistica, appalti, cittadinanza, sportivo) e tributario (difesa contro avvisi e cartelle, transazioni fiscali).

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  • Avvocato Vincenzo Zecchino

    Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma, l'Avv. Vincenzo Zecchino offre consulenza e assistenza in diritto amministrativo, commerciale e civile. Dopo esperienze in primari studi legali, nel 2022 ha fondato ACT Law Firm.

    Le sue aree di attività includono concorsi pubblici, pubblico impiego, appalti, urbanistica, gestione del credito, contratti, GDPR Privacy e arbitrato bancario. Laureato in Giurisprudenza presso "La Sapienza" di Roma, ha conseguito un Master in "Giurista di Impresa" (Meliusform, 2020) e l’abilitazione come mediatore (Concilium A.D.R., 2022).

    Ha maturato competenze specialistiche in diritto civile, societario e amministrativo, con focus su contrattualistica, governance aziendale, crisi d'impresa, appalti pubblici e protezione dati.

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