La cessione dei crediti è illegittima se la Pubblica Amministrazione non l’ha accettata.

20 Nov 2023

La cessione dei crediti è illegittima se la Pubblica Amministrazione non l’ha accettata.

È la decisione del Tribunale di Civitavecchia in ordine ad un giudizio instaurato da un noto istituto finanziario, operante nell’ambito della cessione e cartolarizzazione dei crediti, contro un comune laziale, difeso e rappresentato dall’Avv. Giulio Leo.

La vicenda trae origine dall’acquisto, da parte del predetto istituto finanziario, di vari crediti (relativi a fatture dei servizi energetici) da far valere nei confronti del comune. La cessione era stata quindi notificata ma non era mai stata accettata dall’Amministrazione, in quanto sussistevano plurime illegittimità e/o errori nella trasmissione delle originarie fatture.

Per tale ragione, la difesa dell’Ente Locale si è fondata principalmente sul principio della necessaria accettazione della cessione dei crediti da parte della P.A., così come previsto dall’art. 9 all. E della Legge n. 2248/1865, tuttora in vigore.

Difatti, il prefato articolo così recita: “Sul prezzo dei contratti in corso non potrà aver effetto alcun sequestro, né convenirsi cessione se non vi aderisca l’amministrazione interessata”.

Il Giudice ha accolto pienamente le eccezioni del Comune rigettando le domande dell’istituto finanziario con sentenza dello scorso 28.09.2023, così motivando: “La domanda è infondata in quanto gli atti di cessione dei crediti per cui è causa in favore della società attrice non possono ritenersi opponibili al Comune, il quale non ha accettato la cessione ai sensi dell’art. 9 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E. Invero, la disposizione richiamata subordina all’adesione dell’amministrazione interessata l’efficacia della cessione dei crediti vantati nei confronti di pubbliche amministrazioni, in deroga al generale principio civilistico della cedibilità dei crediti”.

Pertanto, la somma richiesta dall’istituto finanziario (circa 10.000,00 €.) è stata dichiarata illegittima e di conseguenza non dovuta dall’Amministrazione.

Per la completa lettura della sentenza in parola si rimanda al seguente link: https://www.actlawfirm.it/articoli-provvedimenti

Autori

  • Avvocato Giulio Leo

    Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ha maturato esperienza in diritto amministrativo e civile collaborando con lo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners. Dopo aver superato l’esame di Stato alla prima sessione utile presso la Corte d’Appello di Roma, si è iscritto all’Ordine degli Avvocati nel 2018. Ha poi ampliato le sue competenze in diritto amministrativo, civile e tributario presso lo Studio Legale dell’Avv. Prof. Valerio Tallini.

    Nel 2019 ha conseguito un Master in "Diritto e Fisco dello Sport" presso la Business School de Il Sole 24 Ore. Nel 2022 ha fondato ACT Law Firm, specializzandosi in diritto civile (recupero crediti, contratti, responsabilità, esecuzioni, successioni), amministrativo (pubblico impiego, urbanistica, appalti, cittadinanza, sportivo) e tributario (difesa contro avvisi e cartelle, transazioni fiscali).

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  • Avvocato Vincenzo Zecchino

    Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma, l'Avv. Vincenzo Zecchino offre consulenza e assistenza in diritto amministrativo, commerciale e civile. Dopo esperienze in primari studi legali, nel 2022 ha fondato ACT Law Firm.

    Le sue aree di attività includono concorsi pubblici, pubblico impiego, appalti, urbanistica, gestione del credito, contratti, GDPR Privacy e arbitrato bancario. Laureato in Giurisprudenza presso "La Sapienza" di Roma, ha conseguito un Master in "Giurista di Impresa" (Meliusform, 2020) e l’abilitazione come mediatore (Concilium A.D.R., 2022).

    Ha maturato competenze specialistiche in diritto civile, societario e amministrativo, con focus su contrattualistica, governance aziendale, crisi d'impresa, appalti pubblici e protezione dati.

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