Saldo e stralcio dei debiti bancari

9 Apr 2025

Saldo e stralcio dei debiti bancari

Il saldo e stralcio può essere definito come quell’accordo, tra un debitore e un creditore, per mezzo del quale il debitore corrisponde al proprio creditore una somma inferiore rispetto a quanto inizialmente dovuto, stralciando, per l’appunto, una parte dell’importo.

Così facendo, il debitore riesce a saldare il proprio debito e il creditore riesce a recuperare la somma dovuta entro termini certi, senza dover ricorrere a procedure esecutive, come ad esempio il pignoramento immobiliare, il pignoramento della busta paga o della pensione.

Questo accordo, quindi, risulta essere uno strumento molto conveniente per il debitore.

Quali debiti possono essere oggetto di accordo saldo e stralcio?

Iniziamo chiarendo che non tutti i debiti possono essere stralciati mediante un accordo tra debitore e creditore.

I debiti che possono essere interessati da tale procedura sono relativi a:

  • Prestiti personali contratti con finanziarie o banche;
  • Debiti con fornitori;
  • Carte di credito;
  • Debiti tra due soggetti privati;
  • Crediti ceduti a società di cartolarizzazioni (Kruk, Banca Ifis, Cerved, Purple SPV, Penelope SPV, ecc.)

Quale procedura bisogna seguire per un accordo saldo e stralcio?

La nostra esperienza nel campo della gestione di situazione debitorie ci ha insegnato come condurre in maniera efficace e risolutiva la trattativa con il creditore.

Il fine è quello di giungere a concludere un accordo a “saldo e stralcio” che possa liberare in maniera definitiva il debitore da pretese da parte del creditore.

Tale trattativa viene gestita secondo uno schema ben definito che prevede i seguenti passaggi.

In primis, procediamo con una valutazione della posizione debitoria complessiva del soggetto interessato e della sostenibilità di ipotesi di accordo.

Successivamente, dopo aver preso contatto con il creditore (banca, finanziaria, società di cartolarizzazione, ecc.), si procede con una proposta di definizione bonaria.

Dopo la predetta fase, si instaura con il creditore una negoziazione volta a definire l’importo, le modalità di pagamento e, eventualmente, il numero di rate.

In tale fase si cercherà di raggiungere un accordo che sia poi effettivamente sostenibile per il debitore. Ad esempio, se il debitore non ha la necessaria disponibilità per versare l’importo in unica soluzione, si opterà per un rientro rateizzato.

Una volta raggiunto l’accordo si procede con la redazione e sottoscrizione del documento conclusivo in cui si vanno ad indicare importi e modalità di estinzione del debito.

L’accordo si conclude con il versamento di quanto concordato da parte del debitore che, a quel punto, sarà definitivamente liberato dal debito.

Cosa succede dopo il saldo e stralcio?

All’estinzione del debito il creditore rilascerà un atto di liberatoria con il quale si dichiarerà che il soggetto è definitivamente e integralmente libero da ogni pretesa presente passa e futura relativa alla posizione debitoria definitivamente estinta.

Da quel momento, oltre ad essere liberi in maniera definitiva dal debito chiuso a saldo e stralcio si avvierà anche l’iter per la cancellazione della posizione debitoria presso la centrale rischi e Crif.

Quali risultati si possono ottenere con il saldo e stralcio?

Ogni posizione va singolarmente analizzata ma è molto importante affidarsi a professionisti esperti in tale settore.

A titolo di esempio, riportiamo di seguito alcuni casi trattati dal nostro studio legale su procedure di saldo e stralcio.

Saldo e Stralcio con KRUK SPV: risparmio del 79% sul debito totale

Il signor Matteo aveva una procedura di pignoramento immobiliare già in corso proposta da KRUK SPV per un credito di circa 52.000,00 euro.

Dopo aver proposto opposizione al decreto ingiuntivo e dopo complesse trattative con la predetta società di cartolarizzazione siamo giunti a definire il debito per un importo di € 11.000,00 a “saldo e stralcio” con rinuncia da parte del creditore del giudizio in corso.

Quindi in questo caso abbiamo definito con 11.000,00 euro un debito di 52.000,00 con un risparmio complessivo del 79%

Di seguito riportiamo un breve estratto dell’accordo con il creditore:

Saldo e Stralcio con Banca Ifis: risparmio del 89% sul debito totale

Il sig. Giovanni si è rivolto al nostro studio per un debito con BANCA IFIS di 9.000,00 euro.

Mediante procedura di “saldo e stralcio” abbiamo raggiunto un accordo per definire la posizione con il versamento della somma complessiva di 1.000 euro.

Quindi in questo caso abbiamo definito con l’importo di 1.000,00 euro un debito di 9.000,00 con un risparmio complessivo del 89%

Saldo e Stralcio con Banca Ifis: risparmio del 75% sul debito totale

Il sig. Antonio si è rivolto al nostro studio per un debito con BANCA IFIS di 28.000,00 euro.

Mediante procedura di “saldo e stralcio” abbiamo ottenuto un accordo per definire la posizione debitoria per la somma complessiva di 4.000,00 euro da versare in due rate.

Di seguito un breve estratto della liberatoria trasmessa dal creditore:

Gli esempi riportati sono soltanto alcuni dei casi trattati e, come riportato all’inizio dell’articolo, ci teniamo a ribadire che ogni caso ha le proprie caratteristiche e non vi è una soluzione univoca per tutte le posizioni.

Tuttavia, ci sentiamo di consigliare sempre l’ausilio di un professionista esperto in tale settore onde evitare di vanificare opportunità effettivamente risolutive.

Perché affidarsi a professionisti specializzati nel Saldo e Stralcio

Costruire una proposta a saldo e stralcio alla Banca è una operazione che richiede attenzione ed esperienza. Si potrebbero commettere errori nelle trattative che potrebbero rilevarsi svantaggiosi per il debitore.

Per tale ragione consigliamo sempre di evitare il “fai da te” oppure di affidarsi a soggetti non esperti nell’ambito della risoluzione di posizioni debitorie.

Autore

  • Avvocato Vincenzo Zecchino

    Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma, l'Avv. Vincenzo Zecchino offre consulenza e assistenza in diritto amministrativo, commerciale e civile. Dopo esperienze in primari studi legali, nel 2022 ha fondato ACT Law Firm.

    Le sue aree di attività includono concorsi pubblici, pubblico impiego, appalti, urbanistica, gestione del credito, contratti, GDPR Privacy e arbitrato bancario. Laureato in Giurisprudenza presso "La Sapienza" di Roma, ha conseguito un Master in "Giurista di Impresa" (Meliusform, 2020) e l’abilitazione come mediatore (Concilium A.D.R., 2022).

    Ha maturato competenze specialistiche in diritto civile, societario e amministrativo, con focus su contrattualistica, governance aziendale, crisi d'impresa, appalti pubblici e protezione dati.

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